Il nome

Nel 1185 è attestato «de Tremosino», nel 1380 «de Tremosigno»; il toponimo è stato ricondotto ad un antico nome di persona Tremusina (di origine etrusca), anche considerato che nel luogo sono venuti alla luce reperti d’età romana (cfr. S. Pieri, In cerca di nomi etruschi (noterella toponomastica), «L’Italia dialettale», 4, 1928). Come riportato nel Dizionario di Toponomastica della UTET, il nome Tremosine formalmente potrebbe pure dipendere da tramoggia, come traslato geomorfologico.
La Storia
Una stazione preistorica fu individuata da Arturo Cozzaglio, a Pieve, al sommo della salita del sentiero del porto; oggetti preistorici vennero alla luce in località Castello, Lis e Calvarice. Testimonianza di un insediamento di ipotesi etrusca è la lapide ritrovata nel campanile della chiesa di Voltino e oggi custodita a Brescia: di cm 40 x 40, reca un’iscrizione bilingue, parte in caratteri latini, parte in caratteri indecifrabili.
Fra le lapidi di epoca romana c’è quella ora murata nel capitello al bivio per Ustecchio; contemporaneamente ad essa furono ritrovate due urne mortuarie con monete del I - II sec. d.C.
1287, Per il possesso di Tremosine scoppia una guerra tra Brescia e Trento.
1426, Come il resto della Riviera del Garda, Tremosine passa sotto la dominazione della Repubblica di Venezia; Tremosine fa parte della Quadra di Gargnano.
1807, Una piena del torrente Tignalga distrugge l’abitato di Campione, provocando danni e vittime
1815, Tremosine fa parte del Regno Lombardo-Veneto.
1859, Tremosine diviene territorio del Regno di Sardegna.
1861, Tremosine entra a far parte del Regno d’Italia, al confine con l’Impero Austro-Ungarico.
1896, A Campione cominciano i lavori di costruzione del cotonificio Feltrinelli;
1913, Dopo anni di lavoro, si inaugura la strada Porto-Pieve-Vesio, che consente il collegamento delle frazioni dell’altopiano con il lago di Garda.
1915, A Tremosine, in particolare a Vesio e sulle montagne verso la Valle di Ledro, si insediano migliaia di soldati italiani; Passo Nota è sede del Comando del Sottosettore IV bis, dipendente dalla I Armata.
1918, Tremosine diventa terra del Regno d’Italia.
1931, Tra Riva e Gargnano si apre la strada Gardesana; è la fine dell’isolamento per Tremosine.
Il paradiso

Per gustare il paradiso di Pieve bisogna passare prima per la forra del Brasa, dove la roccia è stata per secoli scavata dall’acqua del torrente. Arrivati ai Lis, il panorama si apre. Tremosine è costituito da diciotto piccole frazioni. Una, Campione, è proprio sul lago, le altre - Ariàs, Bassanega, Cadignano, Castone, Mezzema, Musio, Pregasio, Priezzo, Secastello, Sermerio, Sompriezzo, Ustecchio, Vesio, Villa, Voiandes, Voltino e Pieve, che è il capoluogo - sono sparse sullo splendido altopiano.
Il Comune, con i suoi circa 72 kmq. di territorio, è uno dei più vasti della provincia di Brescia. Inserito nel Parco Alto Garda bresciano, l'ambiente naturale si presenta molto vario: i piccoli nuclei abitati sono incastonati tra vallette, su poggi, collinette, pianori ricoperti di olivi, prati, pini. A Tremosine si arriva anche da Limone e Tignale, lungo la "Tignalga".
Numerose sono le mulattiere che, snodandosi dolcemente lungo i fianchi delle montagne, portano in quota, proprio nei luoghi che, fino al 1918, segnarono il confine con l'Impero austro-ungarico. Stupende sono quelle che da San Michele e Bondo portano a Tremalzo, verso la valle di Ledro.
Non mancano quindi gli itinerari per gli escursionisti e per gli amanti della mountain-bike, anche per i più esigenti.
La gente dell’altopiano ha a lungo vissuto sull’agricoltura e sull’allevamento; a partire dagli anni Settanta del secolo scorso c’è stato il boom del turismo, specie nelle frazioni di Bassanega e Voltino.
La potenzialità ricettiva si basa oggi su una ventina fra alberghi e residences, per circa un migliaio di posti letto. Sono soprattutto i Tedeschi gli ospiti più affezionati; seguono, a distanza, Svizzeri, Belgi e Austriaci. All’esigenza di un turismo “sportivo” si deve la continua crescita del numero dei campi da tennis, più di sessanta. Escursionismo e trekking, mountain bike, ma a Campione anche windsurf, kite-surf e vela, sono gli altri sport praticati.
Il prodotto del borgo

A Tremosine, nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano, operano alcune aziende che praticano l’allevamento di mucche della razza bruno-alpina. Il latte munto nelle stalle e nelle malghe viene conferito alla Cooperativa Alpe del Garda e trasformato in burro e formaggi tipici. I più noti sono la Formagella di Tremosine e il Garda, formaggi che rappresentano caratteristiche esclusive assai apprezzate dai buongustai. Vengono inoltre prodotti formaggi freschi, yogurt naturale, gelati e ricotta.
Di qualità sono anche il miele e l’olio extravergine, ricavato a freddo con la molitura delle olive con le molazze e con la pressatura meccanica tradizionale della pasta. L’olio ha bassa acidità, gusto delicato, alta digeribilità.
Nei boschi di castagneti, faggi e conifere, in autunno crescono i funghi; un prodotto di antica tradizione, recentemente riscoperto nella fascia montana, è il prezioso e raro tartufo, sia quello bianco, il più pregiato, nel periodo tra ottobre e dicembre, sia quello nero, che matura tra novembre e marzo.
Il piatto del borgo
Il piatto più ricercato è lo spiedo, proposto da ottobre ad aprile da molti ristoranti locali. Lo si gusta con la polenta e con un buon vino rosso. Con la polenta si mangia anche il capretto o il coniglio. Particolare è la polenta cùsa, che si prepara con farina nera, formaggio e burro. Tra i dolci c’è lo spongadì.