Il nome

L'origine è da ricercare nel nome proprio latino Curtius (o Coricius o ancora Corisius), proprietario di un fondo rustico.
La tradizione popolare vuole, invece, che Corciano significhi Cuore di Giano o piuttosto Colle di Giano. Secondo un’antica leggenda, infatti, Corciano è sorta per opera di Coragino ,mitico compagno dell’eroe Ulisse; lo stemma del Comune, uno scudo inquartato di rosso e argento, sempre secondo la leggenda,fu donato da Orlando, paladino di Francia, al paese dopo aver vinto a duello il corcianese Cornaletto.
La Storia
Il Castrum originario, sorto in epoca medievale, è di tipo “a poggio”, con un sistema viario concentrico, protetto da un circuito murario costruito tra il XIII ed il XIV secolo.
Sul punto più alto del borgo svetta la torre comunale (sec. XIII) edificata in pietra calcarea e blocchi di travertino reimpiegati.
Il periodo rinascimentale fu molto fiorente per la cittadina, che poté permettersi di adornarsi di caratteristiche costruzioni e pregevoli opere d’arte.
Il palazzo del Capitano del Popolo è un'elegante costruzione quattrocentesca, un tempo residenza della magistratura che amministrava Corciano per conto della dominante Perugia. Il pozzo a pianta circolare sul lato sinistro di piazza Coragino, intitolata al mitico fondatore di Corciano, è opera della fine del XV sec.
L'attuale palazzo Municipale, sorto nel '500, era l'antica residenza dei duchi della Corgna, nobile famiglia perugina. L'odierna sala consiliare conserva un soffitto affrescato, opera secentesca della scuola degli Zuccari.
Nel Gonfalone della parrocchiale, il borgo com’era 500 anni fa.

Tra le chiese, la parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta merita una menzione speciale. Risale al XIII secolo e all'interno, totalmente rinnovata nell'Ottocento, custodisce due capolavori: l'Assunta dipinta dal Perugino nel 1513 e il Gonfalone di Benedetto Bonfigli datato 1472.
Sulla facciata della chiesa di S. Cristoforo, eretta nel 1537, spicca il sobrio portale di fattura rinascimentale, datato 1545. Oggi la chiesa è sede del Museo della Pievania, un'interessante raccolta di affreschi e di oggetti di arte sacra. La chiesa e il convento di S. Agostino, edificati nel 1334, sorgono su una verdeggiante altura di fronte alla porta Santa Maria, l'ingresso meridionale al borgo.
Chiesa e convento subirono un radicale restauro nel corso del Settecento. Nell'abside della chiesa si può ammirare il bel coro ligneo realizzato nel 1746.
A poca distanza dal luogo dove sorgeva porta S. Francesco, l'accesso settentrionale al castello distrutto alla fine dell''800, sono la chiesa e l'ex convento di S. Francesco.
A Corciano , oltre al Museo della Pievania, è possibile visitare altri tre Musei.
Il Museo della Casa Contadina ,tipica abitazione corcianese del periodo preindustriale , testimonianza di una cultura legata al mondo ed all’economia agricola che fu predominante a Corciano fino a pochi decenni fa . La raccolta , nata intorno agli anni ’70 riunisce autentici oggetti domestici e di lavoro di quel periodo.
Un altro spazio espositivo museale è il Centro di valorizzazione dei prodotti tipici , sull’alimentazione tradizionale ed i prodotti tipici locali.
Ultimo e più recente il Museo Antiquarium raccoglie reperti archeologici di età romana ed etrusca. La visita ha inizio dalla Sezione Paleontologica, con importanti rinvenimenti risalenti al Giurassico inferiore per poi passare alla Sezione Archeologica classica con anche alcuni pezzi di valore concessi in prestito dai musei Vaticani.
Il prodotto del borgo
è il borgo stesso, con il suo intreccio di vicoli e strette scalinate, con il colore delle sue pietre, con i segni leggibili della sua storia: un manufatto armonioso frutto di una terra ardente di vita e di fede.
Il piatto del borgo
La minestra col battuto è il classico piatto di Corciano: alla normale minestra di verdure si aggiunge un osso di prosciutto e il "battuto" di lardo, maggiorana e aglio. A cottura ultimata si aggiungono i quadrucci fatti in casa.