Vogogna, fiore di pietra tra i monti dell’Ossola.
Il toponimo dovrebbe trarre origine dall’antico popolo che abitava queste terre prima dei Romani: i Galli Agoni. Vogogna, quindi, da Vallis Agonum, villaggio degli Agoni.
La visita all’antica capitale dell’Ossola Inferiore può iniziare, poco fuori del centro storico, dall’Oratorio di S. Pietro, la prima parrocchiale, di probabile origine longobarda, che custodisce preziosi affreschi quattrocenteschi. Nel cortile, il mascherone celtico da cui zampilla fresca acqua sorgiva è copia dell’originale custodito nel Palazzo Pretorio. Da S. Pietro si prosegue sulla statale e, protetti dal marciapiede, si riprende dopo una curva l’antico tracciato romano e medievale che porta in paese. Si attraversa il rione S. Carlo con i suoi edifici sei-settecenteschi e s’imbocca la vecchia via De Regibus per raggiungere lo slargo dove sorgeva la seconda parrocchiale, crollata col suo campanile nel 1975. Si è salvato il portale rinascimentale, ora incastonato nella nuova torre campanaria che affianca la chiesa consacrata nel 1904. Superato un ponticello, in corrispondenza della scomparsa Porta Superiore, si entra nel cuore del borgo, un tempo interamente murato. Sulla sinistra appare il torrione del castello mentre percorrendo la strada principale sulla quale nel Medioevo si affacciavano le botteghe, si arriva al Pretorio. Via Roma ha sulla destra una serie di edifici abbelliti da balconate secentesche, a sinistra un piccolo porticato, dove stava la casa del gabelliere indicata da un bel portale scolpito. Il Pretorio è un palazzetto gotico sostenuto da archi acuti poggianti su tozze colonne, edificato nel 1348 e sede fino al 1819 del governo dell’Ossola Inferiore. Intorno al Pretorio si trovano le dimore più signorili, come Villa Biraghi Lossetti (1650) a fianco della chiesetta di Santa Marta.
Tra i prodotti alimentari caratteristici della Val d'Ossola, degni di nota sono i formaggi e i salumi.