Il bilancio della X Assemblea Nazionale dei Borghi

Una massiccia presenza di stampa e televisioni, locali e nazionali, ha caratterizzato questa decima Assemblea nazionale del club "I Borghi più belli d'Italia”. A Buonconvento, piccola perla delle crete senesi, i rappresentanti della bellezza più nascosta, ma non per questo meno preziosa, del nostro territorio nazionale hanno esposto chiaramente quali saranno gli obiettivi nel prossimo futuro e lo hanno fatto parlando direttamente alle istituzioni, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e al presidente del Senato Renato Schifani. Stanchi di essere soltanto belli e bravi, hanno chiesto come riconoscimento dell'impegno profuso finora nel valorizzare il Bel Paese “una legge nazionale, anche sperimentale, dedicata ai 200 borghi più belli d'Italia per renderli accessibili a tutti in tutte le stagioni", ha detto il presidente del Club, Fiorello Primi. "Una legge così - ha proseguito Primi – potrebbe essere un esempio virtuoso per creare uno sviluppo sostenibile e solidale e passare dalle parole ai fatti".

La bellezza, per dirla con Stendhal, è promessa di felicità e i nostri borghi stanno cercando in ogni modo di mantener fede a questa promessa, “a costo di respingere tentativi di speculazione e investendo tutto quanto possibile”. È in nome di questo obiettivo comune che i Borghi hanno realizzato quella che in Italia è un'utopia politica e cioè la fine della cosiddetta 'guerra dei campanili', perché, strano a credersi, i sindaci dei borghi, al di là dei diversi schieramenti, sono sempre d'accordo. “C'è grande armonia - ha sottolineato ancora Primi - e questo è il nostro punto di forza. Non esistono partiti: non conosco l'appartenenza politica dei membri del direttivo del Club e comunque non m'importa. Siamo tutti convinti che abbiamo intrapreso una strada che aiuterà l'Italia a uscire dalla crisi".

La prima risposta governativa è arrivata direttamente dal palco del Teatro dei Risorti - una costruzione del primo Trecento immersa nel verde – colorata da decine e decine di di fasce tricolori. “Ripartiamo dalla nostra cultura dei Comuni”, ha affermato il ministro Matteoli, proseguendo: “non esiste un altra nazione che abbia il nostro municipalismo, un 'campanilismo' che è riuscito a salvaguardare luoghi bellissimi. Certo - ha ammesso - è necessario un collegamento infrastrutturale migliore".

I Borghi si aspettano ora che il momento delle promesse si trasformi in quello dei fatti. E intanto discutono sul loro futuro, consci non solo della loro bellezza, ma anche dell'importanza che hanno nella voce di bilancio intitolata al turismo.

Durante la tre giorni senese è stata votata anche l'Elezione del Consiglio Direttivo Nazionale, con i seguenti risultati:

  • Tesoriere: Paolo Nardi;
  • Vice Presidenti: Livio Scattolini (sindaco di Corinaldo), Pierachille Lanfranchi (Sindaco di Fortunago), Giovanni Vespaziani (Vice sindaco di Castel di Tora);
  • Coordinatore Comitato Scientifico: Antonio Centi;
  • Comitato di Presidenza: Fiorello Primi, Umberto Forte, Paolo Nardi, Livio Scattolini, Pierachille Lanfranchi, Giovanni Vespaziani, un esponente dell'ANCI.

Si rivedranno ancora tutti insieme nel 2011, ma questa volta in Sicilia.

Rassegna Stampa

Giornali e televisioni hanno dedicato ampi spazi all'Assemblea dei Borghi.

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